L’importanza della Vaccinazione anti Covid-19 in gravidanza e allattamento

18/11/2021  - 45 letture     Coronavirus

Donna incinta

Fonte:  Ufficio Comunicazione e Stampa ASST di Lodi.

È dimostrato l'effetto negativo dell'infezione SARS-CoV-2 sul decorso della gravidanza e sugli esiti materni-neonatali. Uno studio pubblicato su JAMA (Journal of the American Medical Association) nell'aprile di quest'anno ha evidenziato quanto l'infezione, contratta in gravidanza, raddoppi il rischio di complicanze materne gravi e quadruplichi il rischio di complicanze per il neonato. Gli autori concludono sottolineando l'importanza di mettere in atto misure di prevenzione atte a proteggere questa particolare popolazione. 

«Accanto alle misure igienico-comportamentali è evidente che un ruolo primario nella protezione della donna gravida e del neonato spetta proprio alla vaccinazione anti Covid-19. I vaccini utilizzati, e particolarmente quelli a mRNA, si sono dimostrati altamente efficaci e sicuri nella popolazione generale. Già nella primavera scorsa, sulla scorta di dati storici riferiti alle vaccinazioni in gravidanza e dati preliminari relativi alla vaccinazione anti Covid-19 le principali associazioni Ostetrico Ginecologiche internazionali e nazionali raccomandavano la vaccinazione in gravidanza ed allattamento. Tali raccomandazioni venivano quindi raccolte dalle Istituzioni italiane, tanto a livello regionale (Documento Regione Lombardia – Giunta Direzione Generale Welfare, 23 Luglio 2021) quanto a livello nazionale (Circolare del Ministero della Salute del 24 settembre 2021) con la produzione di documenti di elevato profilo scientifico», spiegano Marco Soligo, Roberta Giacchero e Angelo Regazzetti, rispettivamente Direttore UOC Ginecologia e Ostetricia, Direttore Dipartimento Materno Infantile e  Direttore SC Malattie Infettive dell'ASST di Lodi.

Ma quali sono gli aggiornamenti più recenti in tema di vaccinazione in gravidanza? «È dei primi di novembre la pubblicazione su Lancet di un'analisi di confronto del rischio materno-fetale in assenza e in presenza di vaccinazione»,  sottolineano gli specialisti dell'ASST di Lodi. «Lo studio, condotto nel Regno Unito, si basa su dati reali osservati su 40.000 donne gravide, e segnala nelle donne gravide vaccinate un tasso di eventi avversi nella medesima misura di quelli rilevati nella popolazione generale. In particolare non vi è aumento del rischio di complicanze della gravidanza indotte dalla vaccinazione. Gli autori concludono confermando un bilancio dei rischi decisamente in favore della vaccinazione in gravidanza».

Nel territorio lodigiano è ancora basso il tasso di donne che si sottopongono a vaccinazione in gravidanza e allattamento. Nel periodo dal 15/08/2021 al 17/09/2021, presso i Centri Vaccinali dell'ASST di Lodi, sono state vaccinate 207 donne in gravidanza, vale a dire circa lo 0,5% del totale dosi somministrate (38.302). Per incrementare l'adesione alla campagna vaccinale in questa fascia di popolazione, il 18 settembre scorso è stata promossa, con discreto successo, una giornata con accesso libero per donne gravide e in allattamento presso il Centro Vaccinale Covid Lodi Fiera. A seguito dell'iniziativa, il tasso di vaccinazioni in gravidanza nella ASST Lodi è salito allo 0,8% (198 su 25.817 dosi somministrate dal 19/09/2021 al 23/10/2021). 

«A fronte di questi numeri, riteniamo necessario promuovere nel nostro territorio la consapevolezza del rischio che comporta l'infezione SARS-CoV-2 contratta in gravidanza e allattamento, tanto per la mamma quanto per il neonato e per contro ribadire l'efficacia e sicurezza del vaccino a mRNA anche eseguito in questo momento particolare della vita della donna», concludono Marco Soligo, Roberta Giacchero e Angelo Regazzetti.

Per rispondere a eventuali richieste di informazioni per le donne in gravidanza e allattamento, l'ASST di Lodi mette a disposizione il numero di telefono 0371.37.6002 Pronto Mamma dal lunedì al venerdì dalle 14 alle 15.30

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