Ordinanza 547 di Regione Lombardia del 17 maggio 2020

Provvedimento e schede tecniche

18/05/2020  - 207 letture     Coronavirus

Ordinanza 547 di Regione Lombardia del 17 maggio 2020

Pubblichiamo l'Ordinanza regionale 547 del 17 maggio 2020 contenente misure specifiche al fine di contrastare e contenere il diffondersi del virus COVID-19 nella Regione Lombardia.

Per fornire uno uno strumento sintetico e immediato di applicazione delle misure per i singoli settori di attività, Regione Lombardia ha pubblicato delle schede tecniche che qui pubblichiamo e che contengono indirizzi operativi specifici.

Le misure producono i loro effetti dalla data del 18 maggio 2020 e sono efficaci fino al 31 maggio 2020, fermo restando successive riconsiderazioni delle disposizioni contenute nell'Ordinanza.

In sintesi

“Dopo l’approvazione del Dpcm del premier Conte, avvenuta solo nel tardo pomeriggio di domenica 17 maggio, il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha firmato l’ordinanza sul Covid riguardante le riaperture di domani, lunedì 18 maggio”. Lo comunica in una Nota la Regione Lombardia.

Cosa riapre

“In Lombardia – si legge nella Nota – dal 18 maggio possono riprendere le attività di musei, ristoranti, bar, parrucchieri, estetiste e molte altre attività commerciali. Sul territorio regionale si tornerà a celebrare le funzioni religiose“.

Provvedimenti restrittivi di Regione Lombardia

Particolarmente rilevanti i provvedimenti più restrittivi assunti dalla Regione in relazione all'”obbligo della misurazione della febbre per i clienti dei ristoranti” e alla “non riapertura di palestre e piscine”.

Obbligo della mascherina

L’ordinanza della Regione prevede inoltre che “su tutto il territorio regionale permane l’obbligo di portare la mascherina o altri indumenti utili a coprire le vie respiratorie anche all’aperto. Così come restano in vigore le disposizioni previste nella precedente ordinanza in tema di organizzazione del lavoro, a partire dalla misurazione della febbre per il datore e per i dipendenti”.

‘Linee guida’ Regioni

Per il resto, in linea di massima, verrà seguito quanto previsto dalle ‘linee guida’ che le Regioni avevano indicato già venerdì al Governo e recepito nel Dpcm di domenica 17 maggio.

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